Domande frequenti

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Basteranno delle “chiacchierate” con te per risolvere i miei problemi con l’ansia?

Mi dispiace deluderti ma con me non farai delle “chiacchierate”. Per queste ci sono gli amici, i familiari o chi preferisci tu. Con me lavorerai duramente per affrontare le tue paure una volta per tutte e tirare fuori il coraggio e le risorse che adesso non riesci a vedere. Io non ho nessuna verità in tasca né la palla di vetro. Posso guidarti usando gli strumenti che la mia professione mi mette a disposizione camminando a fianco a te MA DEVI CAMMINARE ANCHE TU. Non posso consegnarti nessuna soluzione preconfezionata. La passività non è un’opzione contemplata nel mio percorso terapeutico mentre il tuo impegno è indispensabile.

Dovrò aspettare molto prima di riuscire a fare qualcosa che non riesco a fare a causa dell’ansia?

Certo che no! Non dobbiamo aspettare che tu sia pronto/a prima di agire, anzi. La riduzione dell’ansia passa necessariamente attraverso l’esposizione a ciò che temi di più. Ma non sarai da solo/a ad affrontare le tue paure. Lo faremo insieme e, di seduta in seduta, concorderemo come esporti: se dapprima in immaginazione oppure “in vivo”, se vorrai iniziare con ciò che ti spaventa di meno per arrivare gradualmente ad affrontare la paura più grande o, se invece, sarai disposto/a ad esporti da subito a ciò che temi.

Abito lontano e non posso raggiungerti in studio, posso comunque fare un percorso con te?

Certamente. In questo caso potremmo concordare per un percorso di consulenza interamente on line che prevede allo stesso modo che “dal vivo”, sedute settimanali, la stessa tariffa e la stessa durata delle sedute. La fattura verrà inviata via mail. Durante il primo colloquio on line sulla piattaforma Skype saranno spiegate dettagliatamente le modalità della consulenza e saranno inviati i moduli per richiedere il tuo consenso (al trattamento dei dati, alla consulenza psicologica, all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria ecc.).

Il pagamento delle sedute è anticipato tramite bonifico bancario o tramite PayPal.

Mi terrai in terapia per anni?

No. Personalmente ho scelto un approccio alla terapia sul breve periodo. Questo non significa che in tre sedute il problema è risolto. Significa che ci vorranno alcuni mesi e non anni per vedere dei risultati per quanto riguarda la riduzione dei sintomi dell’ansia e riuscire a fare quello che da tempo si evita a causa dell’ansia, della paura o del panico. Se, invece, emerge il bisogno di approfondire l’origine del tuo disagio, di acquisire una maggiore consapevolezza di come e perché l’ansia si sia manifestata nella tua vita proprio in quel modo e in quel momento, se ti accorgi di sentire ancora dei “nodi” che ti impediscono di essere sereno/a o di raggiungere i tuoi obiettivi, allora il viaggio terapeutico può durare ancora qualche mese ma sarai tu a deciderlo.

Se dovessi avere bisogno di parlarti tra una seduta e l’altra, possiamo sentirci?

Si, tra una seduta e l’altra possiamo farci delle telefonate o scambiarci alcuni sms. Questo potrà succedere soprattutto all’inizio del percorso terapeutico quando senti di non farcela ad esporti ad una situazione che temi (es. fare un esame all’Università) oppure mentre ti stai esponendo e credi di non poter gestire il tuo stato di malessere (es. ti stai esponendo alla guida in autostrada) ma NON SI TRATTA DI COLLOQUI TELEFONICI pertanto un’eventuale telefonata non sostituisce il colloquio concordato.

Mi dirai che ho bisogno di psicofarmaci?

Voglio essere sincera. Non sono né contro né a favore degli psicofarmaci. Ritengo che siano degli strumenti che vadano usati per un obiettivo preciso e quando veramente se ne ha bisogno. A volte i sintomi dell’ansia sono così invalidanti da impedire di iniziare o di continuare un percorso psicoterapeutico. In questi casi è utile, almeno all’inizio, dopo un’attenta valutazione da parte mia e da parte di uno psichiatra, affiancare la psicoterapia con una terapia farmacologica.

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